Sarà il mio Tipo?

Sarà il mio tipo?

Titolo Originale: Pas son genre
Nazione: Francia, Belgio
Genere: Commedia
Durata: 111′
Anno: 2014

Regia: Lucas Belvaux
Cast: Émilie Dequenne, Loïc Corbery, Sandra Nkake, Charlotte Talpaert, Anne Coesens, Daniela Bisconti, Didier Sandre, Martine Chevalier.

Trama: Clément, giovane professore di filosofia a Parigi, riceve un incarico che per un anno lo costringe a trasferirsi ad Arras. Tra la noia che lo opprime e il tempo sempre plumbeo. Clément non sa come occupare le giornate fino a quando incontra Jennifer, una parrucchiera carina e gioviale che diviene la sua amante. In piena libertà, potrebbero vivere l’amore più bello del mondo se non fosse per il profondo divario socio-culturale che li separa. Fonte Trama  


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Critica: Preceduto da alti crediti come la nomination al Cesar e tre premi Magritte ricevuti, tratto dal romanzo di Philippe Vilain (Pas son genre), diretto dal belga Lucas Belvaux e interpretato da Loic Cordbery (della Comedie Francaise) e da Emilie Dequenne, splendida Rosetta dei fratelli Dardenne, il film SARA’IL MIO TIPO? E ALTRI DISCORSI SULL’AMORE( 2014) è infine nelle nostre sale. Il titolo è banale ( meglio quello originale e negativo Pas son genre) e di che parla? D’amore, naturalmente, e che dirà che non è stato rappresentato finora, a parte il contenuto? Forse è il modo in cui il tema viene trattato…e dopo qualche iniziale incertezza si è dentro in questa storia di opposti che si incontrano per caso e tra cui scoppia la scintilla che ciascuno vivrà a modo suo. Lui, Clement Le Guern è un giovane professore di filosofia, parigino fino al midollo, che scrive anche di filosofia dell’amore con cinismo e subisce come una frustata dolorosissima il trasferimento da Parigi al piccolo centro di Arras, al nord della Francia, tranquilla e troppo tediosa per chi fuori di Parigi non vive, anche se per fortuna può tornarci nel week-end. Lei , Jennifer, è una bionda e vivace parrucchiera, madre single di un bambino di 10 anni, reduce da varie storie deludenti ma ancora innamorata dell’amore e in cerca di quello vero per la vita, le sue passioni sono il karaoke che fa in una balera tutte le settimane con altre due colleghe, il gossip sugli attori, specie su Jennifer Aniston, della quale è grande fan e lettrice di libri rosa o comunque disimpegnati. Incollato la sera al computer per scrivere il suo prossimo libro, nella sua colorata stanza d’albergo, altezzosamente accondiscendente con gli studenti liceali che di filosofia non ne masticano né aspirano a capirne, un giorno Clement va in un negozio di coiffeur per tagliarsi i capelli,” taglio classico” si raccomanda, e lo affidano a Jennifer, chiacchierina, vivace che accetta il primo invito dello svogliato filosofo, in cerca di un passatempo per quel lungo anno in cui dovrà stare in quel posto così incolore e noioso. Si dice che i poli opposti si attraggono e in superficie sembra che accada anche tra loro, ma le differenze socio-culturali che pian piano emergono si fanno sentire. Clement non vede l’ora di andare a Parigi ai vernissage o agli incontri di filosofia tra professori universitari nel week end, ma d’altra parte è così arrendevole e gentile, sopporta con accondiscendenza gli interessi e gli entusiasmi della ragazza genuina e di cuore quanto lui è fondamentalmente falso, anaffettivo e inesistente, che Jennifer se ne innamora totalmente, ma si impunta sui suoi modi di pensare e di fare come se potesse omologare al suo mondo un tale snob. Vanno bene i rapporti sessuali, i frequenti incontri nell’ albergo di lui, anche per chiacchierare, e ricevere la conferma che lei di Kant e di Dostojevsky, dopo averli letti su sua fornitura, non riesce a capire granchè anche se tenta di discuterne, molto più di quanto faccia paradossalmente il filosofo, da parte sua incapace di lasciarsi andare quando lei lo porta nel locale dove cantano al karaoke con brio e grazia lei e le sue due amiche e le guarda quasi stupito senza entusiasmarsi e rifiutandosi di ballare, perchè non sa che vuol
amare con passione, con la mente e col cuore.