Molly’s Game

Molly's Game

Titolo Originale: Molly’s Game
Nazione: USA
Genere: Biografico
Durata: 140′
Anno: 2017

Regia: Aaron Sorkin
Cast: Jessica Chastain, Idris Elba, Kevin Costner, Michael Cera, Chris O’Dowd, Jeremy Strong, Bill Camp, Brian d’Arcy James, Rachel Skarsten…

Trama: Molly Bloom è una splendida e giovane sciatrice olimpionica che gestisce per un decennio il più esclusivo giro di poker del mondo. Tra i suoi frequentatori spiccano nomi di Hollywood, star dello sport, magnati e, senza che lei ne sia a conoscenza, mafiosi russi. Nel bel mezzo di una notte 17 agenti dell’Fbi provvedono però al suo arresto. L’unico suo alleato sarà il suo avvocato, che cercherà di scoprire cosa si celi dietro alla figura sulla quale i tabloid ricamano le loro storie scandalose.Fonte Trama  


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Note: MOLLY’S GAME: LA REGINA DEL POKER CLANDESTINO
Diretto e sceneggiato da Aaron Sorkin, Molly’s Game racconta la vera storia di Molly Bloom, una giovane e carismatica sciatrice che è costretta ad abbandonare lo sport dopo un grave infortunio. In attesa di frequentare la scuola di legge, Molly trova un lavoro estivo che la introduce a un universo che le richiede disciplina e senso del dovere al pari dello sport, divenendo così organizzatrice di un giro di poker clandestino tra i più esclusivi al mondo. Facoltosi, celebrità dello sport e grandi uomini d’affari frequentano i tavoli da gioco ma Molly finisce per attirare inavvertitamente le attenzioni sbagliate quando al suo tavolo siedono alcuni esponenti della mafia russa. La sua epopea nel mondo del gioco d’azzardo trova fine quando poi viene arrestate nel mezzo della notte da 17 agenti dell’Fbi, muniti di armi automatiche. Di fronte alle accuse penali mosse nei suoi confronti, Molly trova un unico alleato nel suo difensore, un avvocato che dopo l’iniziale riluttanza realizza come la storia della donna celi qualcosa di molto più profondo di ciò che raccontano i tabloid scandalistici.

Con la direzione della fotografia di Charlotte Bruus Christensen, le scenografie di Patricia Larman, i costumi di Susan Lyall e le musiche di Daniel Pemberton, Molly’s Game prende spunto dalle stesse memorie della Bloom, pubblicate in un libro del 2014. Interessandosi alla vicenda, Aaron Sorkin ha cominciato a lavorare a una sceneggiatura che, partendo dall’arresto, si concentrasse sul rapporto tra Molly e il suo difensore. “Molly ha terminato la sua biografia nel momento in cui cominciava la parte migliore della sua storia, rappresentata dal processo di scoperta e riscoperta che ha messo in atto grazie al suo difensore. Soprannominata la “principessa del poker” da parte dei giornali, Molly ha alle spalle una storia familiare di cui difficilmente parla: per me, invece, è stato importante porre l’attenzione sul suo complicato rapporto con il padre, figura importante che ha determinato l’ingresso della stessa Molly e dei suoi due fratelli nel mondo sportivo e accademico. Inoltre, sebbene Molly non faccia mai riferimento a quanto fosse veramente criminale il contesto in cui si muoveva, dalla lettura del suo libro nella mia mente sono emerse alcune domande a cui trovare risposta: perché ad esempio è stata arrestata nel corso della notte dai federali armati come se fosse il criminale più ricercato del mondo? Perché ha avuto bisogno di un avvocato esperto in diritto penale? Che tipo di rapporto ha instaurato con lui? Ovviamente, il mio Charley è una versione romanzata del vero avvocato di Molly ma il rispetto e l’affetto che la donna prova nei suoi confronti sono reali. Credo sia stato il primo uomo rispettabile che Molly abbia incontrato in vita sua”, ha sottolineato Sorkin.