Billy Lynn: Un giorno da eroe

Billy Lynn: Un giorno da eroe

Titolo Originale: Billy Lynn: Un giorno da eroe
Nazione: USA, Regno Unito, Cina
Genere: Drammatico
Durata: 110′
Anno: 2016

Regia: Ang Lee
Cast: Joe Alwyn, Garrett Hedlund, Kristen Stewart, Vin Diesel, Steve Martin, Chris Tucker, Arturo Castro, Ismael Cruz Cordova, Mason Lee…

Trama: Billy Lynn è un soldato diciannovenne che rientra a casa insieme ai sopravvissuti di uno squadrone militare impegnato nella guerra in Iraq nel 2005. Come gli altri compagni, prova sulla sua pelle la differenza tra il modo in cui viene raccontata e percepita la guerra in patria e il conflitto realmente combattuto sul campo quando partecipa in Texas a un tour promozionale della vittoria, offerto come premio dal presidente Bush. Fonte Trama  


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Note: Diretto da Ang Lee e sceneggiato da Jean-Christophe Castelli, Billy Lynn si basa sull’omonimo best seller di Ben Fountain e racconta la storia del diciannovenne soldato Billy Lynn, che insieme ai commilitoni dello squadrone Bravo diventa un eroe nazionale dopo una straziante battaglia in Iraq. Tornati in patria temporaneamente, Billy e i suoi commilitoni vengono portati in giro per la nazione per quello che è un tour di celebrazione dal sapore patriottico. Attraverso dei flashback, che culminano nello spettacolare spettacolo durante l’intervallo della partita di football del Giorno del Ringraziamento, il film rivela ciò che è realmente accaduto al battaglione, rivelando una realtà di guerra che si allontana di molto da quella che l’America percepisce.

Con le scenografie di Elizabeth Keenan, i costumi di Joseph G. Aulisi e le musiche di Jeff e Mychael Danna, Billy Lynn segna la prima collaborazione tra il regista Ang Lee e il direttore della fotografia John Toll (due volte premio Oscar), chiamati a ridefinire i confini della narrazione cinematografica girando con un 3D nativo ad alta risoluzione mai sperimentato prima. L’obiettivo di entrambi è quello di sviluppare empatia tra i soldati della vicenda raccontata e il pubblico, permettendo a quest’ultimo di entrare in contatto con le sensazioni dei primi sia in campo di battaglia sia al ritorno in patria. Il ricorso al 3D nativo (con risoluzione 4K) è stato fortemente voluto dal regista, desideroso di sperimentare nuovi formati cinematografici, come si evince dalle sue stesse parole: “Dopo Vita di Pi, ho scoperto che nel realizzare film in 3D non si aggiunge solo una terza dimensione ma anche una risoluzione molto più alta che si traduce in un frame rate a cui non siamo abituati (120 frame al secondo). Il risultato non è applicabile solo ai film spettacolari o a quelli di azione ma anche alle opere che raccontano di situazioni drammatiche. Il modo in cui con il 3D guardiamo le cose e il grado di impegno che vogliamo il pubblico metta in atto nel guardare un film in 3D sono qualcosa che va al di là del personale. Parliamo del futuro, di qualcosa di molto più grande. E penso che il futuro possa essere molto emozionate ed eccitante”.